lunedì 27 ottobre 2008

I GRECI SBANCANO L'UNDERHILL

La neopromossa Exeter è sicuramente una delle rivelazioni del campionato di League2 fino ad ora: dopo 13 partite è nelle zone alte della classifica, terza e a soli 3 punti dalla capolista Wycombe (incrociati, come ricorderete, l'ultima volta dalle Api). Decisamente un risultato di tutto prestigio! Prima della partita con il Wycombe avevo annunciato che se avessimo portato a casa tra i 2 e i 6 punti da questi due difficili incontri mi sarei potuto ritenere abbastanza soddifatto-molto soddisfatto. Naturalmente ne abbiamo portati a casa solo 1.
C.v.d. ovvero Come volevasi dimostrare
. Ma vediamo la cronaca della partita: gli uomini di Paul Tisdale cominciano subito fortissimo e già nei primi 20 minuti sprecano due nitide occasioni da goal, la migliore delle quali capitata sui piedi del vecchio Marcus Stewart (ve lo ricordate nell'Ipswich Town qualche anno fa?) che spreca malamente una bella invenzione di testa del compagno Danny Seabourne. Al 26° Lee Harrison fa un mezzo miracolo sul tiro di Richard Logan e, sulla ribattuta, Adam Stansfield spreca ancora una volta la palla del possibile vantaggio dei Gracians.

L'Underhill è sotto l'assedio dei Gracians e il cavallo di troia deve ancora arrivare...

I Bees sono in bambola e possono solo che migliorare: finalmente arriva la prima occasione con Adam Birchall, ma il nostro attaccante spara alto sopra la traversa, dopo un tiro smorzato di O'Flynn. Troppo poco, ma almeno andiamo al riposo ancora in partita. Poche occasioni dall'una e dall'altra parte, almeno fino al 72° quando Stewart trova spazio in area e prova il tiro: ancora una volta (come spesso è accaduto quest'anno) la dea bendata ci volta le spalle. Il tiro dell'ex giocatore di Ipswich Town, Sunderland e Bristol Rovers viene però deviato e la perfida traiettoria consegna il pallone proprio sui piedi dell'accorrente Matt Gill il quale tira e spedisce la palla alle spalle dell'incolpevole Harrison, tiro peraltro deviato anch'esso dalla difesa.
Le Api allora cercano di reagire: Akurang e Medley, sopraggiunti rispettivamente a Leary e Birchall, vanno vicini al pareggio confezionando una bella azione. Luke sfonda sul lato sinistro e il suo perfetto cross viene impattato bene dal potente Cliff, ma il colpo di testa è solo potente e non preciso, finendo a lato. Peccato. Il Barnet perde l'ennesima gara interna e rimane ancorato al 18° posto, mentre i Greci sbancano l'Underhill e volano in terza posizione, dimostrando ancora una volta di essere una delle più serie contendenti per la vittoria o, almeno, per la promozione finale.

mercoledì 22 ottobre 2008

I SEDIAIOLI NON FANNO VOLARE LE API

Wycombe Wanderers che viene da una serie non proprio positiva di risultati (3 pareggi, 1 vittoria e 1 sconfitta per 7-0) e Barnet che, al contrario, deve dare una svolta alla sua stagione. La serie dei Bees, però, è in crescita e questo potrebbe anche far sperare in un risultato positivo.

Il Barnet apre le danze all'Underhill e da buoni padroni di casa concquistano la prima occasione: Kenny Gillet trova la prima conclusione, che finisce alla sinistra del palo. Ma sono gli Chairboys a creare la prima vera occasione da goal: Gary Holt trova lo spazio al limite dell'area ma spreca tutto e spara sul fondo.
Al 22° Il Wycombe va ancora vicinissimo al vantaggio: il nuovo arrivato "tra le colline", il difensore in prestito Michael Townsend, liscia completamente l'intervento in area e permette a Matt Harrold di trovare la conclusione ravvicinata che, fortunatamente, finisce "alta,alta, alta" (ctz. Tiziano Crudeli).
A questo punto interviene una delle regole ferree del calcio: gol mangiato, gol subito. Al 24° le api prendono il comando della gara. Neal Bishop è astuto sul calcio di punizione e sorprende la retroguardia ospite: passaggio corto a Nick Diverdics e il centrocampista ex Gretna non perdona con un bolide da circa 25 metri.
Barnet 1 Wycombe 0
Si va la riposo con le Api in vantaggio. La ripresa vede le solite, grandiose giocate del nostro Albert Adomah (che probabilmente ci lascerà a luglio) che incantano la platea dell'Underhill, ma i "sediaioli" vengono fuori alla distanza: al 63°, in seguito ad un calcio d'angolo, Simon Church ha la possibilità di pareggiare con un colpo di testa, ma anche questa volta la palla sorvola la traversa e i Bees si salvano anche questa volta.
Ma il goal, purtroppo, è nell'aria: al 68° Matty Phillips crossa dalla sinistra e pesca al centro Chris Zebroski, che firma così il pareggio e spegne tutti i sogni di gloria delle Api.
Grazie ai risultati di giornata, il Wycombe riamne ancora primo in classifica e il Barnet supera il Chester in classifica, agguantando la 18^ posizione.
Il prossimo impegno è ancora tra le mura amiche dell'Underhill, ancora con un avversario ostico: l'Exeter di Paul Tisdale che veleggia nella parte alta di classifica.
Come on Bees!!

martedì 21 ottobre 2008

CHE EMOZIONE: CITATO ADDIRITTURA SU REPUBBLICA!

Oggi su Repubblica c'era un articolo sul tifo italiano per squadre straniere. (ARTICOLO DI REPUBBLICA.IT)
Leggo con molto interesse e quando arrivo alla fine... COLPO DI SCENA!!
" [...]La lista delle squadre più amate in Italia è davvero lunga e siti e blog dedicati si sprecano. I fan del Chelsea hanno base a Udine ma sono seguite anche le due squadre di Manchester, City e United, West Ham, Milwall, il Queen's Park Rangers di Flavio Briatore, Nottingham Forest e perfino il Barnet, una squadra londinese che milita nella Football League 2, la quarta serie, inglese, equivalente della nostra vecchia serie C2. Quando si dice la passione... "
Quando si dice l'emozione...

domenica 19 ottobre 2008

ROTHERHAM - BARNET 3-4 (SCONSIGLIATA PER I DEBOLI DI CUORE)

Quello che si gioca a Sheffield è un vero e proprio scontro salvezza. La squadra di casa ha appena recuperato i punti di penalizzazione con cui è partita all'inizio del torneo, mentre le Api londinesi vengono dalla sconfitta esterna con il Dag&Red. I punti in palio sono pesantissimi e la recente striscia positiva sembra avvantaggiare i padroni di casa, che mantengono ancora l'imbattibilità casalinga ed hanno sconfitto una squadra di categoria superiore, come il Southampton, in Carling Cup.

Anche questa volta i Bees non partono per niente bene. Drewe Broughton spara un bolide su cui, però, è attento il nostro Lee Harrison. Ma al 7° Dale Tonge sfonda sulla fascia destra, crossa e Nick Fenton porta in vantaggio i Millers. I padroni di casa insistono e Reuben Reid potrebbe piazzare il 2-0 ma ancora Harrison para bene sulla sua destra. La partita è vibrante e all'11° Adomah manda in estasi i tifosi delle Api con un lancio con i contagiri per Luke Medley che trafigge Andy Warrington e firma il suo primo goal stagionale con la maglia delle Api. 1-1 e si ricomincia!
Ma al 30° potrebbe già decidersi la partita: Micky Cummins pesca Alex Rhodes in area, Max Porter azzoppa quest'ultimo, rigore ed espulsione. Ma dal dischetto Mark Hudson calcia malamente e per Lee Harrison è un gioco da ragazzi respingere il pallone.
E' un segnale: al 36° Albert Adomah segna un goal straordinario con un diagonale da destra velenosissimo che supera Warrington e regala il vantaggio alle Api, che però affronteranno il secondo tempo in inferiorità numerica.
Ricominciano le ostilità e ciò che ci aspetta è una partita al cardiopalma. Al 57° Akurang fa il Maradona di giornata: si beve l'intera difesa dei Millers grazie alla sua innegabile forza fisica e insacca il 3-1. Cinque minuti e Cliff si ripete: pasticcio della difesa del Rotherham e Akurang si improvvisa l'Inzaghi d'oltremanica. 4-1 e partita virtualmente chiusa? Col cavolo!
Il Rotherham è pur sempre in superiorità numerica e al 70° accorcia le distanze con Ian Sharps
che di testa batte l'incolpevole Harrison. A questo punto va dato merito ai padroni di provare il tutto per tutto: all'81 il sig. Salisbury concede un secondo (generoso, questa volta) rigore ai Millers. Dopo l'errore iniziale si presenta sul dischetto Mark Burchill, che questa volta non sbaglia. Ma oramai è finita.
Al Don Valley Stadium, Rotherham 3 - Barnet 4

Starting Line-ups
1 Warrington 6
5 Sharps 6
24 Nicholas 6
2 Tonge 7
6 Fenton 7
25 Mills 6
7 Cummins 6
10 Hudson (Burchill 46) 5
15 Rhodes 7
22 Broughton (Barker 46) 6
23 Reid 6
Substitutes
30 Cann
12 Joseph
4 Harrison
29 Barker (Broughton 46) 6
9 Burchill (Hudson 46) 6
23 Goal Attempts 9
16 On Target 5
6 Off Target 4
1 Hit Woodwork 0
8 Offsides 0
10 Corners 3
4 Fouls 12
Starting Line-ups
18 Harrison 7
2 Devera 6
5 Yakubu 7
3 Gillet 6
6 Leary 7
8 Porter 5
7 Adomah 7
4 Bishop 6
11 Deverdics (Tabiri 90) 6
12 Medley (Nicolau 74) 6
9 Akurang (Birchall 88) 8
Substitutes
25 Kadoch
15 Tabiri (Deverdics 90)
24 Nicolau (Medley 74)
10 Birchall (Akurang 88)
29 O'Flynn

GLI EX SEGNANO NEL DERBY: D&R - BARNET 2-0

Dag&Red - Barnet è uno dei tanti derby londinesi. I Daggers sono i paladini della parte est della City, mentre le nostre Api, come risaputo, agiscono al nord del Tamigi. Delle due partite che seguono il vittorioso match contro l'Accrington, questo è sicuramente il più difficile da affrontare: non solo perché il derby è una partita a sè, ma soprattutto per la diversa posizione in classifica dei due club. Il D&R veleggia nella parte alta della classifica, a differenza dei nostri che sono ancora relegati nei bassifondi.
Si spera, però, che la regola tanto sventolata (nei derby vince sempre la squadra più debole) oggi valga realmente.
Nelle file degli avversari militano due ex gloriosi dei Bees: Matt Ritchie e Ben Strevens.
Al 9° del primo tempo Ritchie indirizza di testa un superlativo cross di Sam Saunders e apre le marcature per i padroni di casa, con il più classico dei goal dell'ex. Il Barnet lavora duro per rientrare in partita al più presto, però sono sempre i padroni di casa i più pericolosi: Solomon Taiwo tenta la sorte con un bel tiro potente dalla distanza (senza successo) e un colpo di testa di poco a lato, su calcio di punizione dell'onnipresente Saunders. La miglior occasione per le Api capita sui piedi di Neal Bishop (già andato a segno contro ), il quale però tira piano e per il portiere del D&R Tony Roberts non ci sono problemi. Si va negli spogliatoi con il Barnet sotto di un goal.
Il secondo tempo inizia come lo si era lasciato: buon lavoro dei padroni di casa con il nostro Lee Harrison impegnato in una doppia parata su Saunders e Ritchie. E' evidente che i daggers hanno il controllo del gioco: al 62° la dea bendata aiuta (e non poco) gli audaci padroni di casa. Dal limite dell'area Paul Benson passa indietro a Ben Strevens. Il primo tentativo è debole e senza pretese ma, nell'allontanare il pericolo, il nostro Joe Devera calcia la palla contro il nostro ex attaccante. La palla colpisce Strevens e finisce, di rimpallo, in goal. Una beffa colossale!
La partita potrebbe anche finire qui ma i bees provano a reagire con l'entrata del matchwinner O'Flynn: Bishop serve una palla d'oro all'attaccante irlandese che, però, fallisce la più ghiotta delle occasioni. Infine, poi, il Dag potrebbe dilagare con Paul Benson, ma Ashley Carew spazza la linea di porta sul suo colpo di testa.

Starting Line-ups
1 Roberts 7
12 Griffiths 7
3 Ritchie (Nwokeji 86) 7
34 Arber 7
19 Foster 6
2 Okuonghae 7
25 Taiwo 6
7 Saunders 8
33 Gain 6
18 Strevens 7
14 Benson 7
Substitutes
30 Thompson
8 Southam
6 Huke
11 Nwokeji (Ritchie 86)
9 Nurse
20 Goal Attempts 3
10 On Target 2
8 Off Target 1
2 Hit Woodwork 0
1 Offsides 3
8 Corners 5
8 Fouls 13
Starting Line-ups
18 Harrison 7
2 Devera 6
5 Yakubu 6
3 Gillet 6
7 Adomah 6
24 Nicolau (Medley 69) 6
4 Bishop 7
16 Carew 6
6 Leary (Deverdics 65) 6
10 Birchall (Akurang 69) 7
29 O'Flynn 6
Substitutes
1 Beckwith
8 Porter
11 Deverdics (Leary 65) 6
12 Medley (Nicolau 69) 6
9 Akurang (Birchall 69) 6

Fonte: http://www.barnet-mad.co.uk

martedì 7 ottobre 2008

LA FINE DEL TUNNEL?














Barnet e Accrington non sono in una bella posizione di classifica: entrame navigano nei bassifondi della League 2, ed entrambe hanno disperato bisogno di punti. Dopo 8 partite è già tempo di scontri salvezza. Per il Barnet è già il secondo, per l'Accrington.
Le Api vengano da una vittoria esterna, quella con il Grimsby, importante come una boccata d'ossigeno in vetta alla montagna e devono assolutamente ricominciare quel cammino, che finora non è mai cominciato, anche tra le colline amiche dell'Underhill. L'Accrington non è propriamente in salute: le ultime 3 apparizioni sono altrettante sconfitte e il primo risultato utile è di 4 giornate fa (Accrington-Notts Co. 1-1). La prima vittoria, invece, risale alla 2^giornata (Accrington-Macclesfield 2-0). Tutto questo per dire che il match aveva un peso non indifferente.
Fortunatamente l'abbiamo spuntata noi, in un incontro non semplice. Vediamo la cronaca delle azioni più importanti.
Al primo minuto il nostro bomber nuovo di zecca, John O'Flynn, scaraventa in rete di testa un cross del gioiello Albert Adomah (che finalmente è tornato ai suoi livelli dopo un inizio molto tentennante), grazie alla complicità di una difesa avversaria completamente immobile.
Adomah è una vera spina nel fianco ma con il passare del tempo l'Accrington prende le adeguate contromisure, grazie anche alle geometrie dell'architetto John Cavenagh, ed arriva a divorarsi un'occasione d'oro con John Miles il quale, invece di tirare dritto in porta, opta per un passaggio in mezzo all'area dove il nostro capitano Yakubu fa buona guardia e sventa la minaccia. La coppia centrale Yakubu-Devera (titolare l'anno scorso) fa buona guardia e sembra dare più garanzie, segno che se gli infortuni la smettono di perseguitarci, anche in difesa abbiamo dei discreti interpreti.
Ma l'Accrington fa le prove generali del pareggio: prima Jimmy Ryan cade in area in quello che sembra un "contatto da rigore" e poi riesce a pareggiare prorpio in scadenza di tempo grazie all'imponente centrale difensivo Colin Murdock che, sfruttando un calcio d'angolo di Miles, non lascia scampo al portiere dei Bees, Lee Henderson. Il primo tempo si chiude, pertanto, con gli ospiti in attacco e così sarà anche l'inizio della ripresa, con Joe Devera impegnato più volte a districare la difficile matassa. Ma le emozioni all'Underhill devono ancora cominciare: al 72° l'Accrington rimane in dieci per l'espulsione diretta di Robbie Williams (che era subentrato al posto dell'autore del pareggio Murdock) che abbatte Albert Adomah lanciato a rete. O'Flynn si presenta sul dischetto ma, come già successo in passato ad Adomah, sbaglia il rigore.
A questo punto il peggio sembra essere passato per l'Accrington ma, sul conseguente calcio d'angolo di Nicky Nicolau, il capitano Yakubu impatta di testa e firma il definitivo 2-1.


LE PAGELLE (fonte: http://www.barnet-mad.co.uk/)

Harrison 6
Devera 6
Yakubu 7
Gillet 6
Adomah (Porter 90) 8
Nicolau 6
Bishop 7
Carew 7
Leary (Deverdics 57) 5
O'Flynn 7
Akurang (Birchall 61) 5

Beckwith
Porter (Adomah 90)
Deverdics (Leary 57) 6
Birchall (Akurang 61) 6
Medley


IL MIGLIORE: Albert Adomah. Sempre presente: è lui il faro là davanti ed è il vero $ispiratore dei due goal. INDISPENSABILE